Prodotto termale – chiariamo un equivoco TERMALE e TERMALISMO

Molti prodotti si fregiano impropriamente del termine “TERMALE” anche se c’è una precisa normativa che regola questa terminologia.

Termale deriva da Termalismo, una branca della medicina che utilizza la risorsa termale a tutto campo in fisioterapia, dermatologia e di recente anche cosmetologia.

Oggi, con l’enorme progresso della medicina scientifica può sembrare pleonastico, se non addirittura inutile, l’uso di un mezzo (l’acqua), apparentemente semplice ma nello stesso tempo estremamente complesso e non del tutto
ancora indagato.

Nell’era, infatti, della farmacogenomica e di tecniche diagnostiche e chirurgiche molto sofisticate, il ruolo delle Thermae può apparire quanto meno obsoleto.

In realtà, una più compiuta definizione del benessere fisico e psichico delle persone impone di prendere atto delle profonde trasformazioni di alcune parole chiave del sistema di Welfare.

Nella nuova concezione di tale termine si passa dallo Stato che solo assiste e cura la malattia, (il cittadino-utente del servizio sanitario con un ruolo passivo) alla Welfare Community (se ci ammaliamo, diventiamo partners della cura, se siamo sani, la nostra azione di prevenzione individuale diventa anche beneficio per la comunità).

Salute, quindi, non identifica più semplicemente la cura della malattia, ma prima ancora la promozione del benessere e lo sviluppo delle capacità personali, tenendo conto delle differenti condizioni di ciascuno.

Il termalismo, pertanto, va inquadrato non solo in termini di efficacia terapeutica, ma anche di prevenzione e di contrasto attivo alla medicalizzazione degli stili di vita, cioè a favore del mantenimento dello stato di salute e
benessere (con conseguente valenza farmaco-economica) (Programma del Ministero Salute: Guadagnare salute).
In sostanza, passare da una concezione statica di stabilimento termale (legato solo al termalismo terapeutico) a una concezione dinamica di percorso termale, nel senso del wellness, che include anche il primo.

Il mondo termale italiano, nel profondo processo di rinnovamento e di adeguamento alle nuove realtà socioeconomiche, sta investendo non solo nel settore dell’innovazione tecnologica, nel rispetto della tradizione della
cura, ma anche nella validazione scientifica dei meccanismi d’azione delle acque secondo i criteri della ricerca scientifica più avanzata.

In questo quadro si colloca il cosmetico termale dove, grazie ai più moderni studi, l’operatore estetico può trovare un valido aiuto per il benessere e il confort della pelle con risultati sorprendenti e duraturi.

I trattamenti “termali” quando s’indicano invece qualsiasi prodotto “riscaldato” o “riscaldante” non hanno il diritto di utilizzare questo termine e sono fuorvianti per il consumatore generando confusione e disinformazione.

Aponus Cosmetics con il suo staff di esperti, come sapete, è contraria a ogni genere di “abusivismo”, e stigmatizza le diciture “crema termale”, “fango termale”, fasce “termali” solo perché siano riscaldate, calde, o simili.

Perciò quando vi vengono proposti simili prodotti sappiate che si potrebbe ravvisare una “frode in commercio”.

Il termine termale può essere usato solo da chi di termalismo se ne intende, e che fa della tradizione e dell’unicità il proprio cavallo di battaglia.

Noi siamo di Abano terme il cui nome anticamente era “Aponus” (che toglie il dolore) come il nome della nostra azienda (Deriva dal greco:Α- πόνος , ossia alfa privativo e ponos, dolore appunto, in riferimento al dio Apono (o Apollo secondo alcuni), dispensatore di salute e benessere.)

 

Abano Terme Biocosmesi Originale

 

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