Cos’è la pelle a buccia d’arancia

Smessi i pesanti capi invernali, il corpo è libero di mostrarsi… e qui cominciano i problemi! Mamma mia, ecco l’odiata pelle a buccia d’arancia, l’aspetto esteriore della cellulite, un problema che si evidenzia in estate al momento della prova costume.

La pelle a buccia d’arancia si presenta quando il processo di alterazione dei tessuti adiposi è a uno stadio avanzato e, in tal caso, appare dura al tatto e granulosa.

Si può presentare sulle braccia, sulle gambe, sul seno ed anche sul viso, anche se le zone più facilmente interessate da questo inestetismo sono le braccia e le cosce.

Cos’è la pelle a buccia d’arancia.

La buccia d’arancia è il risultato di una infiammazione del tessuto adiposo in seguito a una rottura nell’equilibrio tra “litogenesi” (stoccaggio dei grassi) e “lipolisi” (distruzione dei grassi).

L’inestetismo della cellulite ha il tipico aspetto detto pelle a “buccia d’arancia” quando si presenta esteticamente cosparsa di buchini o fossette a livello epidermico che richiama proprio la buccia dell’agrume, ed è considerata una delle condizioni estetiche più comuni tra le donne (soprattutto, ma non solo), che possono vedere la comparsa di tale inestetismo sul loro corpo in diversi periodi della loro vita.

È costituita da una serie di composti adiposi presenti nel sottopelle, visibili anche ad occhio nudo, in quanto spingono contro lo strato cutaneo esterno provocando un effetto “rilievo”.

La cellulite non ha una causa ben precisa, ma un’ampia serie di fattori possono entrare in gioco e dar origine alla sua formazione.

Le cause.

Pare che uno dei motivi principali per cui la pelle a buccia d’arancia coinvolge maggiormente le persone di sesso femminile siano gli sbalzi ormonali che avvengono, ad esempio, con il ciclo mestruale o la gravidanza, oppure durante la pubertà o la menopausa, ma è anche facilmente la conseguenza di alcune cattive abitudini nello stile di vita riscontrabili in particolar modo nell’errata alimentazione e nella mancanza di esercizio fisico.

Potrebbe anche essere imputabile a problemi vascolari.

Una cosa certa è il processo che porta alla formazione delle cellule adipose negli strati sottocutanei, che si sviluppano a causa di un accumulo di tossine, liquidi linfatici ed altre sostanze che formano il grasso nei connettori della pelle.

La cattiva circolazione rende impossibile l’espulsione di questi composti che continuando ad accumularsi peggiorano sempre di più la condizione.

Sebbene esistano molti modi per combattere la pelle a buccia d’arancia, la soluzione migliore resta tutt’ora quella di modificare il proprio stile di vita, cominciando a seguire una dieta bilanciata ed una attività fisica costante con l’obiettivo di migliorare in generale la salute e l’aspetto del proprio corpo e, conseguentemente, anche di liberarlo dalla cellulite.

L’ideale però è, così come suggerisce nella maggior parte di dei casi la naturopatia, contrastare la cellulite a buccia di arancia su più fronti, sia dall’interno che dall’esterno, ad esempio

• con una cura maggiore all’alimentazione giornaliera
• con un po’ di attività fisica (è sufficiente mezz’ora di camminata veloce al giorno)
• con trattamenti specifici anticellulite

Con questo approccio ed un po’ di costanza otterrete sicuramente dei buoni risultati e, come minimo, dei miglioramenti visibili.

Alcuni consigli:

L’alimentazione è la prima forma di prevenzione, oltre che per molte malattie, anche per la cellulite.

Un corretto stile di vita e un’alimentazione equilibrata fanno sì che pesantezza, gonfiori alle gambe e inestetismi
possano essere non solo prevenuti, ma anche curati.

Occorre quindi saper scegliere gli alimenti da consumare, ponendo attenzione non solo alla quantità, ma anche e soprattutto alla qualità.

Si dovranno evitare i cibi che favoriscono il ristagno e gonfiano i tessuti, preferendo quelli drenanti, disintossicanti, che facilitano la diuresi e l’eliminazione delle tossine. Vediamo insieme quali sono le principali regole alimentari e le diete per evitare il problema o il suo peggioramento.

Alcune regole di base

• Ripartite la dieta quotidiana in cinque pasti (colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena) ed evitate le diete ipocaloriche troppo restrittive. Un regime alimentare con uno scarso apporto calorico provoca infatti un afflosciamento generale della massa corporea.

• Consumate verdura e frutta ricche di fibra, vitamina C, E e A, potassio e sostanze antiossidanti in genere, che proteggono l’organismo, migliorano la circolazione, rafforzano i vasi sanguigni, aiutano a eliminare le tossine.

• Preferite cotture semplici (per esempio al vapore o alla griglia).

• Riducete il consumo di sale (cloruro di sodio) e di cibi salati in genere. Il sodio, infatti, trattiene l’acqua all’interno dei tessuti, impedendo il corretto scambio di liquidi tra la cellula e l’esterno. A prescindere dal fatto che alcune persone sono geneticamente predisposte a trattenere i liquidi, le diete che apportano eccessive quantità di sodio tendono ad aumentare la ritenzione, alterando i meccanismi di equilibrio idro-salino, con un aumento della pressione sanguigna (ipertensione), un’alterazione dell’equilibrio acido-basico dell’organismo, della contrazione muscolare e della trasmissione nervosa.
Occorre ricordare che per valutare complessivamente la quantità di sodio ingerita quotidianamente, dobbiamo tener conto, oltre che del sale da cucina usato per insaporire i nostri piatti, anche di tutti quegli alimenti come cibi in scatola, precotti o sotto sale, insaccati, carni rosse, formaggi fermentati, dadi da cucina ecc. che ne contengono…cibi che sarebbe meglio evitare!

• Sono sconsigliati anche i cibi che contengono glutammato e additivi in genere, i dolci, le bevande zuccherate, i superalcolici, l’acqua gasata.

• Consumate con moderazione caffè, tè forte, vino, birra e cioccolato.

• Bevete almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, che potete sostituire con tisane o tè verde.

Giusta alimentazione ma anche movimento. Magari lo sport non manderà via del tutto la cellulite (proprio perché è causata da una serie di fattori), ma almeno puoi iniziare a lavorare per migliorare la situazione. E sicuramente la tua salute ti ringrazierà.

Inizia a muoverti di più anche nella tua vita quotidiana, scegliendo ad esempio di muoverti a piedi o in bicicletta quando devi fare alcune commissioni, oppure prendendo le scale al posto dell’ascensore quando vai in ufficio, cercando di non stare seduta per ore e ore alla scrivania davanti al pc (abitudine che favorisce il ristagno dei liquidi nella parte alta delle cosce). Piuttosto alzati e fai qualche pausa ogni tanto per riattivare la circolazione.

Nel tempo libero invece l’ideale è scegliere un’attività fisica che sia a bassa intensità e un allenamento aerobico, due elementi che favoriscono una corretta circolazione. Puoi provare ad esempio con la camminata e il nordic walking:

inizia 2 volte alla settimana con una buona mezz’ora e aumenta gradualmente senza però affaticarti troppo. È l’attività ideale da fare anche in compagnia con un’amica, scegliendo magari un itinerario immerso nella natura.

Se invece ami l’acqua, oltre ad aver trovato il tuo ambiente preferito, puoi anche al tempo stesso combattere la cellulite: acqua fitness, nuoto libero, hai davvero l’imbarazzo della scelta. Affidarti all’acqua un paio di volte alla settimana è una soluzione molto utile perché, non essendoci sollecitazioni, non rischi di provocare delle microlesioni ai capillari che sono dannose per la circolazione (cosa che avviene ad esempio con la corsa).

Una volta terminata l’attività fisica poi, durante la doccia, ricordati di direzionare qualche getto di acqua fredda sulle gambe, un vero toccasana per il benessere di vene e capillari.

Per coccolarci un po’ ora pensiamo a dei validi prodotti cosmetici. Affidarsi a delle buone creme o, meglio ancora, a dei fanghi termali è un valido aiuto per ritrovare la forma perduta.

I fanghi termali funzionano davvero?

Con il fango ipertermale della linea Abano Terme biocosmesi originale puoi esserne certa!

Solo una zona termale conosciuta in tutto il mondo per qualità e serietà come Abano può garantire i risultati desiderati. I fanghi utilizzati nei trattamenti contro gli inestetismi della cellulite erano considerati un lusso e non tutte le persone potevano permetterseli.

Con il passare degli anni si sono diffusi e ormai sono da considerare un trattamento di routine che i grandi centri benessere e le singole estetiste effettuano ogni giorno.

Vengono applicati su fianchi, cosce, gambe, addome e qualche volta anche braccia. Per eseguire questa operazione si può utilizzare un pennello speciale a setole morbide o semplicemente distendere il prodotto con le mani, eseguendo un massaggio drenante per enfatizzarne il potere snellente. Prima di precedere all’operazione noi consigliamo di applicare il Bio-Siero Drenante Riducente arricchito con un principio attivo brevettato (ReguSlim) con test d’efficacia. Avvolgere le parti trattate con un lenzuolino di tessuto non tessuto per aumentare il calore e amplificare così il risultato finale.

La particolare qualità delle argille presenti hanno un duplice effetto: durante i primi 10 minuti cedono tutte le sostanze benefiche contenute nell’acqua Ipertermale per poi assorbire le tossine e l’acqua in eccesso presenti nel corpo.

In media, il tempo di posa è di circa 30/40 minuti, necessario affinché il prodotto possa agire efficacemente.

Successivamente rimuovere con un risciacquo d’acqua tiepida.

Concludete con un getto freddo per intensificare la fase finale del trattamento.

Dopo il trattamento è previsto l’uso della Bio-crema Drenante Riducente della stessa linea, applicata con un sapiente massaggio.

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