“INCI dei prodotti cosmetici: cosa significa e come si legge”.

Questo mese vorrei parlare di un argomento fondamentale per chi, come te, è nel mondo dell’estetica…Cosa significa la denominazione INCI di un prodotto cosmetico e come si legge.
Qual è la composizione di una crema per il viso o per il corpo?
Riconoscere le sostanze che compongono i cosmetici, è importante per non sprecare risorse, non inquinare e acquistare consapevolmente.
È particolarmente importante leggere sempre l’INCI dei prodotti nel caso di bambini e di persone con allergie e intolleranze.
INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è una denominazione internazionale che serve per indicare, in un’etichetta, i diversi ingredienti contenuti in un prodotto cosmetico.
Nelle etichette cosmetiche sono segnalati tutti i componenti del prodotto.

* ATTENZIONE ALL’ORDINE DEGLI INGREDIENTI
La prima regola da conoscere per quanto riguarda la lettura dell’INCI riguarda l’ordine stesso in cui gli ingredienti sono presentati in etichetta.
Esso, infatti, non è per nulla casuale e prevede che gli ingredienti siano indicati uno dopo l’altro a partire dalla sostanza presente in quantità maggiore nel prodotto.
Seguono tutti gli altri ingredienti, che vengono presentati in ordine decrescente.
Fino ad ora abbiamo sempre pensato che se un ingrediente è consentito dalla legge è innocuo e va bene.
Purtroppo non è così.
La legge prevede solo le concentrazioni massime consentite e non i fattori naturali.
Ci sono ingredienti autorizzati per legge che potrebbero essere fonti di allergie e intolleranze come i siliconi, i parabeni e i petrolati contenuti in shampoo, bagnoschiuma, creme per il viso e per il corpo.
Anche nei solari e nei prodotti per i bambini.

* LINGUAGGIO E NOMENCLATURA UTILIZZATE PER GLI INGREDIENTI
Il secondo punto importante riguarda il linguaggio utilizzato per denominare gli ingredienti.
* Quando le sostanze sono elencate in etichetta mantenendo il loro nome latino, significa che esse sono state inserite nella formulazione del prodotto tali e quali, senza subire modificazioni chimiche.
È il caso ad esempio degli oli vegetali utilizzati puri, che vedremo dunque indicati in etichetta con il loro nome latino e di tutti gli altri ingredienti naturali che sono stati impiegati per la produzione del cosmetico.
I nomi latini si riferiscono ad ingredienti botanici o presenti nella farmacopea.
Ad esempio, l’olio di mandorle dolci viene indicato come “prunus amygdalus dulcis oil”.

* Coloranti artificiali
Per tutti gli altri ingredienti, frutto di sintesi chimica, vengono utilizzate denominazioni in lingua inglese o codici numerici; questi ultimi identificano i coloranti artificiali utilizzati all’interno del prodotto e seguono la lista internazionale
denominata “Color Index”, che vede la presenza della sigla “CI”seguita da una serie numerica composta da 5 cifre.
I coloranti artificiali sono solitamente indicati verso la fine dell’elenco degli ingredienti presenti in etichetta.

* Tensioattivi
I tensioattivi di derivazione petrolchimica, come il Sodium laureth sulfate. il Sodium lauryl sulfate, e l’Ammoniun lauryl sulfate, presenti nei comuni detergenti reperibili nei supermercati devono essere accuratamente evitati.
* Ingredienti molto inquinanti da evitare EDTA, MEA, TEA, MIPA.
* Ingredienti fortemente allergizzanti o considerati come potenziali cessori di formaldeide, tra i quali troviamo: Triclosan e Imidazolidinyl urea, DMDM Hydantoin, Methylisothiazolinone e Methylchloroisothiazolinone, utilizzati come conservanti.

* PARABENI: I parabeni, sono una classe di composti organici utilizzati come conservanti nell’industria cosmetica, farmaceutica, e alimentare per la loro proprietà battericida e fungicida.
Penetrano nella pelle e nei tessuti corporei senza il passaggio attraverso il processo digestivo, per cui queste sostanze permangono intatte all’interno del tessuto.
I sei principali parabeni che si possono trovare nelle formulazioni in commercio sono: methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, e benzylparaben, isobutylparaben, isopropylparaben e benzylparaben.

* SILICONI: Sono composti che non si trovano in natura, a base di silicio. Molte aziende cosmetiche, invogliate dalle numerose proprietà idrorepellenti, antistatiche e duttili dei siliconi nonché dalle loro capacità di resistenza alle alte
temperature e al tempo impiegano fortemente nei loro prodotti tali elementi.
Generalmente, il loro nome termina con –thicone, -one, -ane. Quelli che si possono trovare più frequentemente sono il dimethicone, l’amodimethicone, il cyclomethicone, il Cyclopentasiloxane (soprattutto nel make up) e tutti quelli
terminanti con –siloxane o –silanol.

* PETROLATI: Il petrolato, o vaselina o gel di petrolio, è una gelatina ottenuta dal petrolio per raffinazione.
Si ottiene dai residui della distillazione del petrolio rimasti dopo la totale evaporazione dell’olio. I cosmetici con petrolati creano una barriera tra l’ambiente esterno e la pelle.
Sono agenti filmanti che danno una sensazione di levigatezza alla pelle.
Inoltre, sono utilizzati per il loro effetto emolliente.
I petrolati si riconoscono nell’INCI con questi nomi: Mineral Oil, Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Propylene glycol, Isopropyl, Vaselina, Cera microcristallina.

* SLES SLS: sono i tensioattivi che fanno la schiuma e ci danno la sensazione di deterso ma sono molto inquinanti (esempio il Sodium Laureth Sulfate).

* PEG: sono composti sintetici, di derivazione petrolifera (quindi molto inquinanti), vengono inseriti nei cosmetici come emulsionanti per mescolare l’acqua con le sostanze grasse/oleose che in natura non legano.
Gli ingredienti utilizzati nei cosmetici sono innumerevoli, ma iniziando a leggere le etichette dei prodotti comincerete a notare la frequente presenza delle sostanze che vengono utilizzate più spesso, così che potrete iniziare a memorizzarle tra i componenti da preferire o da evitare.
In caso di dubbio, per poter comprendere se un ingrediente cosmetico è da considerarsi rispettoso o potenzialmente dannoso per l’ambiente o non particolarmente benefico per la nostra pelle, è possibile consultare il Biodizionario, in cui sono stati catalogati oltre 4000 ingredienti cosmetici a seconda del loro livello di accettabilità.
Una volta inserito il nome dell’ingrediente nel sito verranno dati dei pallini:
* con 2 pallini verdi il prodotto è promosso
* con un pallino verde è accettabile
* con un pallino giallo è dubbio
* con un pallino rosso si sconsiglia l’utilizzo.
* con due pallini rossi è inaccettabile.
Il mese prossimo parleremo del PAO cioè il (PERIOD AFTER OPENING) e della data di scadenza di un prodotto cosmetico

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