Il respiro: Parte Seconda

Proseguendo con il respiro (e riassumendo quanto esposto nell’ultima newsletter), abbiamo detto che possiamo utilizzare questo meraviglioso strumento per incidere sui nostri stati emotivi e sul nostro “umore”: è uno strumento eccezionale, quando è “vissuto” consapevolmente, per indurci stati mentali funzionali a “come vogliamo stare” e/o ai nostri obiettivi.

Il respiro è aria che immettiamo e poi espelliamo dai polmoni; è una straordinaria fonte di potere che, attraverso il respiro, immettiamo in noi stessi.

Con il respiro consapevole abbiamo quindi un mezzo per incidere su corpo e mente

La longevità di ogni singola cellula del corpo dipende dalla quantità di ossigeno con cui la “nutriamo”.

Una respirazione profonda e lenta tonifica il sistema nervoso e genera una forza risanante generale.

Esiste poi uno stretto collegamento tra fra il respiro e la mente.

I nostri atteggiamenti mentali influenzano il respiro: se ricevi una bella notizia inspiri mentre se la notizia è brutta espiri pesantemente. Se sei agitato il respiro accelera mentre se sei calmo il respiro è regolare e lento.

Ma anche il respiro influenza la mente: possiamo trasformare i nostri pensieri e le nostre reazioni tramite il respiro.

Si sei agitato…respira in modo profondo e ti calmerai.

Il segreto della giusta respirazione sta nell’utilizzare tutti i muscoli respiratori così da permettere l’ingresso di quanta più aria possibile nei polmoni.

Una buona tecnica completa di respirazione attiva tutti i muscoli respiratori e si caratterizza per le sue tre fasi inspiratorie ed espiratorie.

Le tre fasi inspiratorie:

– la prima fase è il respiro diaframmatico che fa espandere la pancia, i fianchi e la zona lombare
– la seconda fase espande la cassa toracica in tutte le direzioni
– la terza fase solleva il petto in avanti ed in alto

Le tre fasi espiratorie prevedono l’ordine contrario:

– prima si abbassa il petto
– in seguito si richiude la cassa toracica
– alla fine si riporta in dentro l’addome

Le prime due fasi dell’inspirazione consentono un’espansione maggiore dell’area bassa e centrale dei polmoni, mentre la terza fase permette la ventilazione della parte apicale dei polmoni che è più piccola.

Vediamo ora una tecnica molto efficace per ricaricarsi, allontanare la fatica ed ossigenare l’organismo

Espira rapidamente attraverso la bocca con una doppia espirazione: la prima breve, la seconda lunga

Poi, attraverso il naso, procedi con una doppia inspirazione: la prima breve, la seconda lunga.

Ripeti la respirazione descritta per dieci volte. Dopo una breve pausa procedi con altro ciclo di dieci doppie respirazioni e così per cinque volte.

Per rendere ancora più efficace questa tecnica possiamo aggiungere una tensione consapevole del corpo Inspira lentamente con il doppio respiro tendendo lentamente tutto il corpo fino a farlo vibrare con forza. Trattieni il respiro e la tensione per alcuni istanti, riempiendo consapevolmente il corpo di energia a partire dal midollo allungato (per localizzarlo, con le dita tocca la piccola cavità che si trova alla base del cranio).

Quindi espira e rilassati lentamente, sentendo l’energia che ricarica tutte le parti del corpo che avevi teso.

Ripeti per cinque volte.

Un’altra variante è la seguente

Apri le braccia ai lati, all’altezza delle spalle. Con una doppia espirazione, unisci le braccia davanti a te sempre all’altezza delle spalle, congiungendo i palmi e piegando leggermente le ginocchia. Con una doppia inspirazione, apri le braccia ai lati con tensione, creando allo stesso momento una tensione in tutto il corpo, dal basso verso l’alto come un’onda, mentre raddrizzi le gambe.

In generale, l’inspirazione ci stimola all’azione; l’espirazione è invece collegata al rilassamento.

Possiamo consapevolmente utilizzare l’espirazione per ottenere degli stati di profondo rilassamento

Sdraiati comodamente. Concentrati sui piedi ed immagina di inspirare attraverso di essi.

Trattieni brevemente il respiro

Espira e senti che stai sciogliendo e rilassando profondamente i piedi.

Fai la stessa cosa con i polpacci, le cosce, i glutei, l’addome, il petto, la parte bassa della schiena, la parte alta della
schiena, le mani, gli avambracci, le braccia, le spalle, il collo, il viso e la testa

L’insonnia è una “costante” nella vita di molte persone. Quando questa deriva da tensioni provocate dal “vortice
della vita possiamo osservare il flusso naturale per respiro per calmare la mente e rilassare il corpo.

Sdraiato con gli occhi chiusi, inspira profondamente e tendi dolcemente tutto il corpo, equilibrando il flusso di energia in ogni sua parte.

Espira e rilassati

Ripeti tre volte alternando tensione e rilassamento

Osserva il respiro, permettendo al suo ritmo costante di calmarti, come le onde del mare che lambiscono la riva

Poi inspira profondamente ed espira in modo lento e completo, come se sospirassi, e sentiti circondato da una pace infinita.

Visualizza un oceano di pace che espande intorno a te in ogni direzione oppure grandi, soffici nuvole di pace che si raccolgono intorno a te proteggendoti.

Ripeti questi passaggi cinque volte. Se sei ancora sveglio, continua ad osservare il respiro con calma, passivamente

Mantieni il respiro fuori dai polmoni finché puoi farlo senza sforzo.

Approfondita la respirazione in generale vediamo ora un esercizio in cui non controlliamo il respiro ma lo osserviamo attentamente così come fluisce naturalmente, senza influenzarlo. La meditazione è una pratica che
porta il benessere

– fisico (calma i nervi e rilassa i muscoli)
– psicologico (aiuta a superare lo stress)
– spirituale (ci espande, ci rende più sensibili, ci collega ad una realtà più vasta rispetto al nostro ego)

Siediti in posizione eretta senza appoggiare la schiena. Tendi e rilassa il corpo tre volte. Poi rilassa anche i pensieri e
le emozioni.

Inspira profondamente ed espira lentamente.

Aspetta finché il respiro riprende a fluire con il suo ritmo naturale

Non trattandosi di un mero esercizio di respirazione , non inspirare ed espirare intenzionalmente ma limitati a osservare il respiro. Non osservare il corpo che respira ma il respiro stesso

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