Il rassodamento cause e rimedi

L’invecchiamento fisiologico della pelle inizia relativamente presto – già intorno ai 30 anni – e porta ad una produzione sempre minore di molecole di collagene, la principale proteina che compone il tessuto connettivo dei mammiferi responsabile del mantenimento del tono della pelle.

La sua diminuzione porta inevitabilmente a una perdita della capacità di sostegno dei tessuti e quindi al cedimento verso il basso.

Oltre ai fattori fisiologici, esistono fattori esterni: il principale è la variazione di peso che può verificarsi sia in caso di gravidanza che in caso in perdita repentina di peso.

Ci sono inoltre fattori ambientali, come inquinamento, raggi ultravioletti, azione degli agenti atmosferici, che causano un’alterazione del collagene portando alla perdita progressiva di elasticità.

Altri fattori che contribuiscono alla perdita di elasticità sono:

alimentazione disordinata
fumo
stress.

È importante quindi adottare alcune accortezze per mantenere la pelle elastica e recuperare il tono perduto. Ecco qualche consiglio per evitare di perdere tono ed elasticità della pelle.

Questa è la regola numero 1, il consiglio più importante di tutti, che non dovrebbe mai essere dimenticato: Perdere tanto peso troppo velocemente è pericoloso per la salute e per la pelle: un dimagrimento troppo repentino renderà la pelle meno elastica e porterà con sé anche il rischio di smagliature.

Il corpo deve dimagrire rispettando tempi e con l’aiuto di persone competenti.

Bisogna ricordare che la perdita tono cutaneo riguarda principalmente la progressiva e fisiologica perdita di elasticità della pelle, che in alcuni punti del corpo è particolarmente delicata e più soggetta a cedimenti.

Ad accelerare questo processo o a peggiorare l’aspetto rilassato di braccia, pancia e cosce concorrono, poi, fattori diversi: il passare del tempo certamente influisce sul grado di elasticità della nostra pelle ma anche il sesso (le donne sono più predisposte ai cedimenti rispetto agli uomini) e soprattutto lo stile di vita sono altri due fattori determinanti.

L’alimentazione ha una importanza basilare. Se è vero che le diete iperproteiche sono da evitare, è vero anche che le proteine aiutano a costruire muscolatura e contengono anche collagene e altri nutrienti di cui la pelle ha bisogno per rimanere elastica.

Mangiare la giusta quantità di proteine, preferendo quelle magre, ad esempio carni bianchi, pesce e formaggi magri aiuta a rallentare e diminuire il rilassamento cutaneo.

Un trucco: mangiare proteine dopo aver fatto esercizio fisico darà un’ulteriore spinta alla capacità delle proteine di costruire massa muscolare magra. Ad esempio, si può consumare uno yogurt con un po’ di frutta fresca e secca: farà recuperare le energie e aiuterà i muscoli.

Una pelle sana e tonica è prima di tutto una pelle ben idratata. Il modo migliore per ottenere la giusta idratazione è bere tanta acqua, almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno.

Quando è possibile è consigliabile eseguire alcuni esercizi a corpo libero che sono ideali per costruire la muscolatura e rassodare la pelle flaccida dopo una dieta.

L’utilizzo di cosmetici e trattamenti, uniti ai consigli su sport e alimentazione, può aiutare a mantenere e migliorare il tono della pelle.

Il massaggio in un istituto specializzato gioca un ruolo fondamentale nella lotta contro la perdita di elasticità e il rilassamento.

Gli effetti del massaggio sul corpo umano presuppongono una complessa serie di meccanismi relazionati tra loro:

Azione meccanica diretta sui tessuti
Azione riflessa sul tessuto nervoso
Azione riflessa su diversi organi a distanza
Azione chimica
Azione psicologica

Queste azioni si traducono in effetti meccanici, chimici, riflessi e psicologici, che dipendono largamente dal tipo di massaggio utilizzato e dalla durata, profondità e intensità delle manovre utilizzate.

EFFETTI SULLA PELLE

La pelle è la prima struttura ad essere stimolata dalle manovre del massaggio. Essa è caratterizzata da una ricca innervazione, derivata dall’alto numero di recettori che possiede. Questi si dividono in:

Meccanorecettori della pelle (cellule di Merkel, corpuscoli di Meissner e Pacini), i quali reagiscono alla pressione.
Recettori termici o termorecettori, i quali possono reagire al calore (corpuscoli di Ruffini) o al freddo (corpuscoli di Krause).
Recettori del dolore o nocicettori.
Recettori piliferi, i quali reagiscono ai movimenti del pelo.

L’azione meccanica esercitata dalle mani del massaggiatore produce innanzitutto una vasodilatazione attiva e una iperemia locale che comporta un aumento della temperatura locale tramite meccanismi di tipo diretto e riflesso. Questa vasodilatazione si espande posteriormente a livello regionale, producendo un aumento del sangue circolante, da cui derivano un aumento del flusso sanguigno diretto al cuore. La vasodilatazione e l’iperemia danno luogo ad altri tipi di effetti:

Aumento delle funzioni proprie della pelle.
Aumento delle funzioni del muscolo sottostante.
Trasmissione delle sensazioni cutanee al sistema nervoso centrale, che mette in moto risposte di tipo riflesso.
Stimolazione delle fibre nervose della pelle, con effetti di tipo stimolante o inibente, a seconda del tipo e della intensità delle manovre utilizzate.

Per quanto riguarda le funzioni proprie della pelle, il massaggio determina:

Liberazione di istamina, la quale determina vasodilatazione capillare con arrossamento a livello locale e successivamente regionale.
Miglioramento dell’elasticità e dell’estensibilità.
Aumento della traspirazione (eliminazione di liquidi).
Aumento delle secrezioni sebacea e sudoripara in seguito alla disostruzione degli orifizi escretori e all’aumento delle funzioni ghiandolari.
Assorbimento di sostanza lipidiche: da qui l’utilità di alcuni preparati utilizzati durante il massaggio.
Miglioramento della nutrizione delle cellule dermiche a causa del miglioramento della circolazione superficiale.
Aumento della temperatura locale da uno a tre gradi (normalmente due), a seconda dell’intensità e del tempo di applicazione dello stimolo meccanico.
Aumento della eliminazione delle sostanze di scarto accumulate nella pelle.
Aumento della desquamazione.

EFFETTI SUL MUSCOLO

Esistono tre tipo di tessuto muscolare dal punto di vista istologico:

Liscio
Striato
Cardiaco

Parlando di massaggio, l’azione che interessa maggiormente è quella esercitata sul tessuto muscolare striato, chiamato anche tessuto muscolare scheletrico, che costituisce approssimativamente il 40% della massa del corpo umano e che adempie alla funzione motrice dell’apparato locomotore.

Il muscolo è formato da diversi tipo di miofibrille, le quali sono divise in due tipi:

Fibre a contrazione lenta (di tipo I o fibre rosse)

Fibre a contrazione rapida (di tipo II o fibre bianche)

Le fibre rosse, caratterizzate da un alto contenuto di emoglobina, possiedono un’alta resistenza (esempio: muscolatura profonda addominale e lombare). Le fibre bianche hanno un alto contenuto di ATP e sono in grado di sviluppare molta più forza ma per tempi brevi (esempio: bicipite, quadricipite). Esiste in realtà un terzo tipo di fibre, denominate intermedie, capaci di adattarsi a un tipo di prestazione o all’altro in base all’allenamento della persona.

Le manualità esercitate sulla pelle in corrispondenza delle zone occupate da muscolatura striata causano una variazione delle sue tre caratteristiche fondamentali:

Tono
Elasticità
Contrattilità

Da questa breve analisi si comprende l’importanza da parte dell’estetista di un’adeguata preparazione tecnica e di tanto amore per la professione.

Il massaggio neuro-muscolare è parte del terzo step della metodica PERFECTA corpo di Abano Terme Biocosmesi Originale

 

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