Gestione del TEMPO

Il tempo è una risorsa che si consuma a prescindere. È l’unica certa, autentica ed inesorabile variabile indipendente dell’universo. Tuttavia, sono state scoperte non da moltissimo le onde gravitazionali capaci di “increspare” lo spazio/tempo. Alla luce di ciò, a mio parere, la soluzione più utile è prendere atto che siamo nati “troppo presto” rispetto a possibili sviluppi (fanta) scientifici ed accettare quella che relativamente alla nostra vita ed al vivere “quotidiano” deve considerarsi una verità: il tempo scorre, panta rei

almeno per l’umano della prima parte del nostro secolo, che può considerarlo un po’ come un “contenitore”:inizia e finisce, viene occupato da un certo numero di attività, progetti, obiettivi che, a loro volta, richiedono un tempo specifico (e che naturalmente esauriscono quella porzione di attimi presenti che compongono uno specifico periodo di tempo).

Il tempo è l’ambiente naturale dove le “cose” si sviluppano.

È quindi necessario decidere:

– cosa fare,
– cosa NON fare (e ciò può implicare scelte “dolorose” ma necessarie) e
– cosa rimandare (ma pianificando).

È essenziale che le scelte siano consapevoli e che i criteri utilizzati riflettano ciò che per noi è importante.

Per l’umano di oggi, l’evoluzione del tempo è CICLICA. Meglio: a spirale, in quanto si aprono progetti, eventi, relazioni che seguono un naturale sviluppo e terminano (apertura, sviluppo, chiusura) dando vita ad una nuova apertura, e così via … questa è la vita. L’evolvere del tempo determina il cambiamento: le cose “accadono” comunque, accettate o rifiutate (sul piano soggettivo) che siano. Ed il cambiamento segue la regola della ciclicità della vita che si rinnova. Lo scorrere degli eventi sviluppa le situazioni modificando il contesto di vita.

Tenuto conto di ciò e della circostanza che ogni attimo presente inesorabilmente scorre via, occorre:

1) scegliere COSA mettere nel proprio tempo (se si sceglie di fare una cosa non se ne potrà fare un’altra) identificando ciò che è importante

2) prendere una decisione che determina la relativa azione (il COME) al fine di gestire nel miglior modo la risorsa tempo

La sola alternativa (agire in base ad una mera reazione) equivale unicamente a reagire e ad aumentare i rischi di una gestione poco efficace e meno “risolutiva”/efficace/produttiva/funzionale rispetto ai nostri obiettivi.

Si rimarca quindi quanto sia necessario essere consapevoli di quanto accade e delle reazioni conseguenti (sia fuori che dentro di noi). Un ruolo centrale al riguardo assume il tema dell’intelligenza emotiva ossia la consapevolezza di sé, la padronanza di sé, le abilità sociali, ecc. (vedi infra).

Scelte efficaci e coerenti con quello che realmente siamo e vogliamo implicano le seguenti DOMANDE

cosa devo mettere nel tempo che ho a disposizione?
cosa è giusto, utile ed efficace mettere nel tempo a disposizione?
quali sono le priorità di base?
quali sono le attività che realizzano il massimo effetto con uno sforzo ragionevole?

1) Per utilizzare meglio la risorsa tempo (COME): URGENZA ED IMPORTANZA

AGIRE E DEFINIRE LE PRIORITÀ

Il principio di Pareto è un risultato di natura statistica che si riscontra in molti sistemi complessi dotati di una struttura di causa-effetto. Una formulazione intuitiva di tale principio afferma che circa il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti.

Quindi:
– l’80% dei problemi arriva dal solito 20% di disturbatori;
– il 20% dei problemi è veramente significativo, il resto no;
– il 20% delle risorse genera l’80% del valore


Qual è il quadrante dove vivi di più?

Analizza tutte le attività che svolgi durante una “giornata tipo” e prova ad inserirle nei 4 quadranti.

Qual è il quadrante più affollato?

La maggior parte delle persone vive abitualmente nel Quadrante urgente/importante, quello che porta inevitabilmente a “stressarsi”. Qual è la conseguenza di questa abitudine? Il Quadrante urgente/importante “attira” il Quadrante non urgente/non importante: dopo lo stress del Quadrante urgente/importante non si ha voglia di fare alcunchè, ossia il Quadrante delle cose né importanti né urgenti. Se “scivoli” spesso in attività né importanti né urgenti allora vuol dire che sei troppo stressato dal Quadrante urgente/importante. La brutta verità è che sei talmente pieno di Quadrante urgente/importante che quando esci non hai voglia di fare niente di impegnativo!

IN UNA GESTIONE DEL TEMPO CORRETTA LE ZONE NON IMPORTANTI ANDREBBERO ELIMINATE TOTALMENTE

Quanto meno occorrerebbe cercare di prelevare una porzione di tempo al Quadrante non urgente/non importante e utilizzarla nel Quadrante non urgente/importante. Il tempo che va preso dal Quadrante non importante/non urgente (le perdite di tempo, la zona serale o il week-end), attività di cui spesso non sei neanche consapevole agendo automaticamente!

2) Per identificare COSA è importante fare: VALORI

Identificare che cosa è urgente è facile, basta individuare che cosa “scade”.

Cosa è importante può essere più complicato: le cose importanti per te sono i tuoi valori.
Cosa faresti gratis o addirittura pagando?
Cosa faresti se sapessi che tra sette giorni il mondo finirà?

Descrivi le otto situazioni in cui, nel corso della tua vita, ti sei sentito meravigliosamente

Dalle risposte alle prime due domande identifica quali sono i tuoi valori, che cos’è importante per te (la famiglia, l’amore, la libertà, l’entusiasmo, la condivisione, la spiritualità, …). Poi: quali valori sono stati soddisfatti nelle “otto situazioni” che hai identificato? Scrivi accanto ad ogni “situazione” il valore sotteso.Tieni in considerazione solo i valori che ricorrono più volte. Comincia a metterli in ordine gerarchico ed individua i valori più significativi per te

3) OLTRE IL “COME” E IL “COSA”

Visti i tuoi valori e le cose importanti/priorità prendine consapevolezza … e vai oltre.

La gestione del tempo e delle attività in esso distribuite sono profondamente influenzate da fattori interni (atteggiamento – super io e convinzioni – e stato d’animo)

Più della metà delle cose che fai con successo è dovuto a competenze di intelligenza emotiva. Competenze che riguardano come vivi le Tue emozioni, quanto ne sei consapevole, quanto le sai gestire, il Tuo livello di ottimismo, la Tua motivazione intrinseca, la consapevolezza dei Tuoi valori, tutti elementi che Ti saranno fondamentali per diventare abile nel gestire in maniera saggia il tempo Consapevolezza che hai di Te stesso, di come stai vivendo, delle Tue emozioni, del perché provi certe emozioni. È quindi essenziale comprendere come si sta vivendo il proprio tempo a livello emotivo

Il Tuo Stato Attuale

Pensa alla Tua vita attuale. Come Ti senti?

Sei soddisfatto del trascorre dei Tuoi minuti, delle Tue ore, delle Tue settimane, ecc.?

Quali sono i momenti in cui Ti senti più gratificato?

Comprendere le emozioni (riconoscere ed esprimere le emozioni accuratamente) e riconoscere i sentieri emozionali (riconoscere le reazioni e le opzioni di scelta) consente di avere una più ampia comprensione di se stessi, delle dinamiche che sono alla base di certi atteggiamenti o situazioni, di scoprire degli schemi che si stanno seguendo e che magari possono essere non funzionali agli obiettivi e di individuare quindi delle abitudini che sarebbe opportuno cambiare. In sintesi prova a procedere come segue. Parti dal tuo stato attuale, da come stai vivendo il tempo che hai a disposizione e dalle Tue emozioni. Cerca di divenirne consapevole. Identifica cosa ti motiva realmente (che deriva dai tuoi valori) e cerca di dare una priorità. Identifica delle strategie adeguate ed opera delle scelte. Pianifica. Dall’identificazione degli obiettivi alla realizzazione degli stessi possono accadere imprevisti. Attingendo alla “consapevolezza emotiva”, non farti travolgere dagli eventi, mettiti sempre nello stato emotivo ideale e sii ottimista.

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