Come RASSODARE il CORPO

Silhouette magrissime o corpi più in carne poco importa.

La mancanza di tono dei tessuti è un problema che può accomunare, prima o poi, tutte le donne, di qualsiasi età.

Questo inestetismo, infatti, non è appannaggio, come spesso si pensa, solo ed esclusivamente di una taglia XL, ma riguarda principalmente la progressiva e fisiologica perdita di elasticità della pelle, che in alcuni punti del corpo è particolarmente delicata e più soggetta a cedimenti.

Ad accelerare questo processo o a peggiorare l’aspetto rilassato di braccia, pancia e cosce concorrono, poi, fattori diversi: il passare del tempo certamente influisce sul grado di elasticità della nostra pelle ma anche il sesso (le donne sono più predisposte ai cedimenti rispetto agli uomini) e soprattutto lo stile di vita sono altri due fattori determinanti.

Per contrastare la perdita di tono bisogna agire sul derma, che ha la funzione di sostenere il tessuto cutaneo.

Con il passare del tempo la compattezza delle fibre elastiche del derma rallenta, comportando una progressiva perdita del tono cutaneo già a partire dai 40 anni. Le conseguenze sono cedimenti e pelle “che cade“.

Sorge la necessità di stimolare le cellule del derma e la produzione di nuovo collagene per creare una struttura di sostegno più forte.

La pelle è costituita da vari elementi tra cui l’epidermide e il derma: la prima svolge una funzione protettiva del corpo mentre la seconda fa’ da sostegno all’epidermide ed è responsabile della tonicità della cute.

La struttura compatta del derma è dovuta alla presenza di fibre collagene e fibre elastiche, la cui perdita è uno dei principali fattori di invecchiamento.

L’azione combinata di fattori interni ed esterni determina la comparsa di molti inestetismi cutanei.

I fattori interni sono correlati al normale processo d’invecchiamento dei nostri tessuti e a condizioni di malattia, che portano progressivamente all’indurimento (cheratinizzazione) dell’epidermide, al rilassamento del derma, all’ipotonia delle fasce muscolari “mimiche” e alla diminuita idratazione.

Col passare del tempo inoltre il ricambio cellulare dell’epidermide diventa sempre più difficoltoso poiché la zona più esterna (strato corneo) diventa più secca e spessa, ostacolando in questo modo le cellule vive; allo stesso tempo il derma e i tessuti profondi del volto (tra cui le fasce e i muscoli facciali) si rilassano causando la perdita di tonicità e il progressivo accentuarsi delle rughe. Inoltre la progressiva perdita di efficienza del microcircolo cutaneo non permette una perfetta irrorazione degli strati più esterni della pelle.

Come intervenire?

A parte tutti i consigli che vengono ampliamente dati attraverso internet solo delle mani esperte possono aiutare un processo così delicato e importante

L’estetista è una figura basilare nei trattamenti del corpo e in questo caso interviene con il massaggio rassodante cioè una tecnica con la quale sono eseguite delle manovre manuali sul corpo, agendo sulle masse muscolari sottostanti.

Quest’operazione avviene con: lo sfioramento, la frizione e la pressione. Quest’ultima viene esercitata con un ritmo debole e forte, dipende dal risultato che si vuole ottenere.

Sappiamo che è in atto una rivalutazione delle diverse tipologie del massaggio perché tutti sono eseguiti per un obiettivo (terapeutico, estetico, mantenimento del benessere) e soprattutto al fine di ridonare al cliente un nuovo equilibrio psico-somantico.

Tornando al massaggio rassodante esso è fondamentale dopo una dieta oppure una gravidanza per drenare, sciogliere i grassi e di conseguenza rassodare.

Se si dimagrisce, oppure s’ingrassa (gravidanza) la pelle perde la sua tonicità per cui occorre un trattamento specifico per ripristinare la sua naturale elasticità. In questi casi il massaggio rassodante è un toccasana in quanto riattiva la circolazione ed ossigena i tessuti, specialmente in quelle zone del corpo colpite da ipotonia come: le cosce, i glutei, l’addome ed il seno.

Per rafforzare l’effetto delle sedute in palestra, abitualmente consigliate dal medico, un ciclo di massaggi rassodanti può aiutare a ritrovare la silhouette perduta. In particolare questo trattamento agisce stimolando la produzione di collagene ed elastina. Questo permette una migliore ossigenazione delle fibre muscolari e di conseguenza un miglioramento del tono muscolare.

Il massaggio rassodante ha spesso anche un effetto modellante, infatti, scioglie gli accumuli di grasso localizzato. Le zone da preferire quando ci si sottopone a questo trattamento sono: le cosce, i glutei, ma anche il seno.

Per ottenere risultati visibili utilizzando questa tecnica, è necessario effettuare un ciclo di almeno dieci trattamenti, eseguiti da un’operatrice preparata e coscienziosa

Essendo un massaggio connettivale, la sua azione è mirata alla riattivazione della microcircolazione sanguigna e linfatica, stimolando l’ossigenazione dei tessuti superficiali; il risultato non è altro che un netto miglioramento della tonicità della pelle. Il massaggio tonificante, inoltre, agisce direttamente anche sui ristagni dei liquidi nei tessuti (la tanto temuta ritenzione idrica), favorendone l’eliminazione nelle cosiddette “stazioni linfatiche”.

 

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