Attenzione! Arriva il PATENTINO

Come sicuramente hai sentito è stata presentata una proposta di legge che rischia di essere l’ennesima fregatura per le professioniste come te.

Lo Stato dichiara guerra all’evasione fiscale nel comparto dell’estetica e si prepara a realizzare il primo patentino per estetisti, parrucchieri, tatuatori, truccatori e piercer.”

Questa proposta di legge è stata presentata alla Camera da Marco Donati, deputato del Pd, e con lo scopo di introdurre una “specializzazione in socio-estetica” che si potrà ottenere dopo un percorso formativo di 600 ore.

La proposta di legge ha anche la finalità la legittimazione del “massaggio del Benessere”, fino ad oggi non regolamentato e riconoscito dalla legge.

Secondo il presentatore del disegno di legge, questa regolamentazione è fondamentale in quanto tra i compiti dell’operatore “socio-estetista” c’è anche quello del trattamento assistenziale dei malati oncologici.

L’abilitazione a livello nazionale e il patentino saranno obbligatori anche per onitecnici, tatuatori, truccatori e piercer.
Oggi chi si occupa d’estetica, ma anche i tatuatori e i piercer, fanno riferimento alla risoluzione ResAP del Consiglio d’Europa, a cui gli stati membri, devono uniformarsi.

Nonostante ciò l’unica norma nazionale esistente sono le Linee guida del Ministero della Sanità, che, per Donadi “non sono sufficienti a contenere e disciplinare gli effetti di una richiesta sempre in aumento”.

Fra le professioni che dovranno essere regolate c’è anche l’attività di onicotecnico, per cui non esiste nessuna legge specifica.

L’onicotecnico si occupa della costruzione, ricostruzione, applicazione e decorazione di unghie naturali, ma anche dell’applicazione di prodotti specifici come smalti semipermanenti e unghie artificiali.

Anche per quanto riguarda la professione del truccatore professionista, ad oggi non sono necessari esami, ma solamente un attestato ricevuto da un istituto specializzato, dopo il superamento di un esame teorico-pratico e
un corso di qualificazione della durata di un anno con 300 ore di frequenza.

Lo scopo della proposta di legge presentata dal parlamentare del PD è quello di combattere l’abusivismo e l’inoservanza delle norme igienico-sanitarie nel settore estetico.

Personalmente credo che l’attuale impasse legislativo in cui si trova la tua figura di estetista vada risolto, ma non credo che questo sia il modo adatto.

Te che hai già affrontato un percorso formativo e hai speso già dei soldi dovresti spenderne ancora alla pari di chi comincia oggi il suo percorso lavorativo e formativo?

Chi trarrà vantaggio dall’eventuale entrata in vigore di questa legge?

Mi sembra, quasi, la stessa situazione che si è creata con l’introduzione della patente a punti, dove chi ha tratto reale vantaggio dalla situazione sono state le autoscuole.

Purtroppo in Italia anche quando viene proposto qualcosa che in linea di principio sembra giusto, non si riesce a prendere atto delle implicazioni che questo comporta.

Tu cosa pensi di questa situazione?

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